Lo rivela uno
studio sui sentimenti più profondi degli adolescenti nei confronti dei social network: i
giovanissimi hanno perso ogni interesse nei confronti di Facebook.

Lo studio fa parte di un'importante ricerca finanziata dall'Unione Europea ed è stato utilissimo per portare alla luce con particolare evidenza che i
ragazzi tra i 16 e i 18 anni hanno mostrato un graduale
disinteresse nei confronti del social network in questione, fino a
definirlo addirittura "imbarazzante". Imbarazzante non è, in questo caso, un'espressione metaforica ma, al contrario, puramente reale, dato che con questo termine i ragazzi hanno voluto esprimere la
vergogna che provano
nell'utilizzare Facebook.
Un'inversione di tendenza, dunque, che ha una motivazione ben precisa, da ricercarsi nel fatto che in principio Facebook ha rappresentato, per gli adolescenti, uno spazio privato nel quale esprimere i loro sentimenti più intimi con i loro coetanei, ben lontano dagli occhi indiscreti dei genitori e totalmente fuori dal loro controllo. Oggi, invece, sono sempre più numerosi gli adulti e i genitori che hanno imparato a utilizzare il social network e questo ha rappresentato, per i ragazzi, una
defraudazione della loro privacy unitamente alla sensazione di essere
spiati nelle loro relazioni interpersonali. Da qui, il risultato dello studio mette in luce che, agli occhi dei giovani,
Facebook è diventato uno strumento vecchio, obsoleto.
D'altro canto, un'inversione di tendenza si sta registrando anche tra gli
adulti che, in numero progressivamente crescente,
stanno imparando ad utilizzare il sito e vivono con entusiasmo questa nuova esperienza, che permette loro di riallacciare contatti perduti.
I ragazzi, nel contempo, non rinunciano all'utilizzo dei mezzi che gli permettono di rimanere in contatto costante e diretto con i loro amici, semplicemente rivolgono la loro attenzione
verso nuovi social network, come per esempio
WhatsApp e WeChat, che sono ancora in grado di garantire loro la privacy desiderata.